Il Rischio disidratazione nei bambini

Il Rischio disidratazione nei bambini

Giugno 15, 2019 0 Di Redazione

Siamo abituati a considerare il rischio di disidratazione a carico delle persone anziane e spesso trascuriamo di considerare lo stesso rischio anche per i bambini. I bambini si possono disidratare altrettanto facilmente provocando problemi di salute anche parecchio gravi.

Perché i bambini si disidratano

Le alte temperature estive possono essere facilmente causa di disidratazione nei bambini. Giocando sudano moltissimo e la quantità di sudore, se non accompagnata da abbondante idratazione, può superare di gran lunga la quantità di liquidi introdotti.

Se l’estate è il momento dell’anno in cui la naturale disidratazione si verifica con maggiore frequenza, la stagione fredda non deve essere considerata tanto meno rischiosa, anzi, per certi versi è anche più pericolosa.

D0estate è normale che lo stimolo della sete sia maggiore che d’inverno ma dobbiamo considerare che nell’autunno prima, nell’inverno poi. circolano molti virus parainfluenzali ed influenzali. Questi virus spesso hanno azione anche sullo stomaco ed intestino, provocando nausea, vomito e diarrea, talvolta anche profusa.

Gli Effetti dell’influenza

Con il vomito e la diarrea si perdono quantità notevoli di liquidi che possono portare facilmente ad un calo drastico e rapido di liquidi corporei.

Il calo dei liquidi circolanti porta ad un calo della pressione arteriosa, l’ipotensione ipovolemica che provoca a sua volta svenimenti, collassi, fino a gravi conseguenze.

Tutto l’organismo patisce a causa della disidratazione, anche perché con la disidratazione anche i sali minerali calano oltremodo il loro livello e sappiamo tutti bene come i sali minerali siano importanti per le funzioni nervose, renali, anche interferendo con la funzionalità del cuore.

Non solo i disturbi gastrointestinali incidono nella disidratazione ma anche la febbre ne è causa: con l’alternanza rialzo-remissione febbrile il bambino suda moltissimo, espellendo notevoli quantità di sudare che accelera il processo di disidratazione.

La disidratazione fisiologica

Finora abbiamo fatto riferimento alla disidratazione invernale come conseguenza di un quadro patologico ma questa non è la sola modalità con cui  si realizza la disidratazione invernale.

Occorre considerare che in inverno lo stimolo della sete si riduce notevolmente mentre, per contro, il freddo provoca un aumento della diuresi L’attività sportiva invernale si pratica spesso ad alta quota e la sudorazione che si realizza provoca un’evaporazione più rapida in aria fredda e secca tipica dall’alta quota.

I segnali della disidratazione

La disidratazione nelle forme più lievi provoca Affaticamento, sonnolenza, mal di testa, stipsi, vertigine, malessere generale e secchezza delle fauci.

Quando si aggrava può provocare un senso insaziabile di sete e in neonati e bambini una profonda sonnolenza che può associarsi, anche negli adulti, ad irritabilità, confusione mentale, occhi infossati e capogiri soprattutto nei cambi posturali.

Cosa fare

La disidratazione sopraggiunge più rapidamente di quanto si possa sospettare. Non bisogna attendere lo stimolo della sete per bere, nemmeno d’inverno, in quanto quando questo sopravviene come sete insaziabile, si è già al livello superiore della disidratazione.

Tutti ma soprattutto anziani e bambini, devono bere regolarmente nel corso della giornata, in maniera cadenzata, un bicchiere d’acqua.

Compito dei genitori vigilare che i propri figli bevano in corretta quantità, possibilmente solo acqua o al limite un succo di frutta che apporta anche sali minerali mentre sarebbe meglio evitare bibite zuccherate che, tuttavia. sono sempre meglio che non bere affatto.

Per non rischiare la disidratazione è sufficiente, d’inverno, qualche bicchiere d’acqua al giorno, per i bambini. almeno 1,5 litri per gli adulti.

Nel caso di vomito o diarrea profusa la sola idratazione orale potrebbe non essere sufficiente, in molti casi occorre un ricovero ospedaliero per la reidratazione massiva attraverso le flebo. E’ molto importante, quindi, stimolare il bambino a bere quanto più possibile soprattutto se ha la febbre o vomito e diarrea come certamente capiterà facilmente in questo periodo di picco influenzale che, secondo le stime, metterà a letto oltre 5 milioni di italiani, tra cui molti bambini.