La Sindrome di Gilbert

La Sindrome di Gilbert

Aprile 28, 2019 0 Di Redazione

Quando insorge un ittero, ovvero si ingialliscono le sclere degli occhi e la pelle, generalmente c’è da preoccuparsi perché questo è il segno di un patimento del fegato, spesso legato a patologie di una certa severità. Non è così, invece, nel caso della Sindrome (o ittero) di Gilbert.

Cosa è la Sindrome di Gilbert

Parlando della Sindrome di Gilbert, anche chiamata Ittero di Gilbert, ci si riferisce ad una malattia benigna del fegato che si presenta con una relativa frequenza e che preoccupa solo alla prima apparenza, prima di aver escluso patologie più gravi a carico del fegato stesso.

La Sindrome di Gilbert è una malattia lieve, per niente pericolosa in se ma che richiede comunque un serio accertamento diagnostico per escludere che si tratti di altro.

Viene generata da una temporanea incapacità da parte del fegato di smaltire la Bilirubina, una sostanza derivante dalla disgregazione dei globuli rossi che la contengono.

Lo smaltimento della Bilirubina

In condizioni normali il fegato provvede allo smaltimento della Bilirubina dopo averla sottoposta ad un processo chimico.

Nel corso di questo processo la forma “non coniugata” di bilirubina, che in questo stadio ha una certa tossicità, viene trasformata in “Bilirubina coniugata” che è una forma innocua e perfettamente eliminabile.

La Bilirubina derivante dalla distruzione fisiologica del globuli rossi viene trasportata nel fegato ad opera delle Albumine dove viene coniugata, unita all’acido Glucuronico trasformandosi in forma coniugata perdendo la sua tossicità.

In questa forma la Bilirubina viene eliminata dal fegato per raggiungere l’intestino dove si unisce alla bile e infine espulsa con le feci.

Cosa succede nei malati di Sindrome di Gilbert

Chi è affetto da Sindrome di Gilbert ha una diminuita capacità, nel suo fegato, di realizzare il passaggio di coniugazione della Bilirubina che quindi si riversa nel circolo sanguigno nella sua forma tossica.

Si tratta di una carenza di un enzima che entra in gioco nella coniugazione della Bilirubina, quindi si tratta di un problema genetico che si può rendere evidente in alcune circostanze come non evidenziarsi mai.

I Sintomi

Il sintomo principale nell’evidenziazione della Sindrome di Gilbert è la comparsa di ittero o sub ittero, con l’ingiallimento delle sclere degli occhi e della pelle. A questo possono aggiungersi sintomi aspecifici come uno stato di affaticamento, dolore addominale  e astenia.

I sintomi aspecifici, tuttavia, compaiono solo nel 30% dei soggetti affetti da Sindrome di Gilbert mentre nella maggior parte dei casi in cui si manifesta è presente solo l’ittero.

Le Cause

La causa della Sindrome di Gilbert è una scorretta funzionalità di un gene ereditato dai genitori. Questo gene dovrebbe provocare la produzione di un enzima che entra in gioco nella reazione chimica di coniugazione della Bilirubina.

La carenza o il cattivo funzionamento di questo enzima non consente, soprattutto in alcune condizioni, la coniugazione e il conseguente accumulo nel sangue.

Il digiuno, la disidratazione, lo Stress possono essere fattori scatenanti che provocano la comparsa della sindrome di Gilbert.

Anche l’eccessivo esercizio fisico o il ciclo mestruale possono indurre la comparsa dei sintomi

Cura

Nessuna cura è necessaria per la Sindrome di Gilbert che si risolve spontaneamente. E’ opportuno facilitare la risoluzione con una corretta alimentazione, idratazione e con la risoluzione dei fattori scatenanti, quindi anche cercando di evitare le condizioni di stress.

Poiché tra le cause scatenanti c’è anche l’eccesso di attività fisica, è opportuno limitare quest’ultima pur mantenendo un corretto livello di movimento. Utile anche una sana e corretta alimentazione, ricca di frutta e verdura ed evitare le diete dimagranti troppo severe che riducono eccessivamente l’apporto di nutrienti, sali minerali e vitamine. Bere sempre abbondante acqua, almeno 1,5 – 2 litri al giorno.