Lun, 6 Settembre 2010
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Visita n°
 

Biblioteca Insegnanti

Biblioteca Personale Insegnanti (criteri di scelta)


Lo svolgimento del corso è stato accompagnato dalla Biblioteca personale insegnante: due shopper appositamente realizzate contenenti titoli scelti nella produzione italiana in commercio e consegnati ad ogni insegnante allo scopo di sperimentare personalmente il piacere della lettura, di indirizzare ed orientare all'uso finale del libro attraverso la lettura ad alta voce e/o dialogica con i bambini della propria classe o della scuola. I libri della biblioteca personale dell'insegnante sono stati selezionati dalla bibliotecaria nonché docente del corso Letizia Tarantello.

La biblioteca personale insegnante si compone di due momenti distinti curati da Letizia Tarantello e Angela Dal Gobbo.

Biblioteca Personale insegnante - Criteri di scelta a cura di Letizia Tarantello
Tutti i libri sono stati individuati in base alla funzione prioritaria della lettura ad alta  voce da parte di un adulto e alla rappresentazione di temi necessari al coinvolgimento nell'ascolto dei piccoli. La scelta è quindi orientata all'uso finale: la lettura ad alta voce e/o dialogica ai/con i bambini di una storia o l'ascolto di una fiaba o di una narrazione.
[leggi approfondimento di Letizia Tarantello]

Rassegna Bibliografica
Biblioteca personale insegnante di Angela Dal Gobbo

  • Gli intramontabili
    Che siano stati scritti più di cent'anni fa o che siano più recenti, i titoli qui raccolti sono una sicura garanzia di qualità; sono libri da leggere ancora e ancora, perché non stancano mai e parlano alla parte più profonda di noi, all'infanzia incancellabile; raccontano in modo mirabile il punto di vista infantile e ricordano quanto sia stato gioioso, ma anche impegnativo e doloroso, essere piccoli.
               
    Sendak M., Nel paese dei mostri selvaggi, Babalibri, 2005
    Linoni L., Piccolo blu e piccolo giallo, Babalibri, 1999
    Potter B.,  Storia di Peter coniglio, Sperling & Kupfer, 1999
    Blake S., Caccapupù, Babalibri, 2006
    Ponti C., Biagio e il castello di compleanno, Babalibri, 2005.
     
               
  • Prime storie
    Dopo i diciotto mesi di età il bambino riesce a cogliere il nesso tra causa ed effetto, essenziale per comprendere la sequenza narrativa. È questo il momento per proporgli semplici storie assimilabili al suo vissuto, dove in ogni pagina compare un'azione chiaramente descritta con brevi frasi e illustrata da immagini comprensibili.
                
    Altan F. T.,  Pimpa e l'anatroccolo Alì,  Panini, 2001
    Un biglietto innamorato, La Coccinella editore,  2002.
      
  • Ironia
    Ridere delle disavventure, dei propri limiti e dei difetti degli altri, soprattutto se forti e prepotenti come è il lupo, permette di riconciliarsi con la vita e di guardare con occhi nuovi alle difficoltà. Ma soprattutto ridere insieme – adulto che legge, bambino che ascolta - crea complicità e piacere.
        
    Ramos M., Sono io il più forte, Babalibri, 2002
    Gray K., Sharrat N.,  Mangia i piselli, Salani, 2002
    Munari B.,  Mai contenti , Corraini, 2001
    Corentin P., Patatrac!, Babalibri, 2006.

      
  • Mostri
    Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak, primo libro a presentare mostri come personaggi, molti altri si sono succeduti negli anni e il motivo dei mostri è stato talmente apprezzato dai piccoli lettori da diventare quasi una moda; in tempi più recenti ne sono stati proposti in film o realizzati in forma di peluche. La vasta produzione non ha sempre mantenuto intatto il senso di freschezza e originalità; ecco qui invece una selezione che rappresenta un esempio di qualità.
                  
    Bichonnier H., Pef, Mostro peloso, EL, 2006
    Donaldson J., Scheffler A., A spasso col mostro, Emme, 1999
    Donaldson J., Scheffier A., Gruffalò e la sua piccolina, Emme, 2004.

      
  • L'affannoso ritmo della vita
    Quando la vita è frenetica (e la nostra lo è) allora risulta non solo piacevole, addirittura necessario concedersi una pausa. Per i bambini come per gli adulti.
               
    Reynolds P. H., Il tempo per sognare, Ape junior, 2006
    Guettier B., Il papà che aveva 10 bambini, Ape junior, 2003.

      
  • A misura di bambino
    Per avvicinare il bambino al mondo della narrazione occorre raccontargli storie che nascano dal suo vissuto. Risulta perciò importante proporgli libri che raccontino il suo mondo, le sue difficoltà, le sue emozioni, i momenti di gioia come quelli di paura, che dicano la stizza, la collera, "il difficile compito di crescere", come ricorda Maurice Sendak. Ché poi i protagonisti siano animali non fa alcuna differenza, dal momento che anche al bambino appaiono per quel che in realtà sono:
    metafore dell'infanzia.
             
    Waddell M.,  Firth B., Non dormi, Piccolo Orso?, Salani, 1994
    Gemmel S.; Sacré M.J., Dormi tranquillo, piccolo coniglio, Bohem, 2004
    Naumann-Villemin C., Il ciuccio di Nina, Il Castoro, 2003
    Child L., Sono assolutamente troppo piccola per andare a scuola, Ape junior, 2004.

       
  • Di libri e lettura
    Può risultare difficile parlare di lettura in un libro, perché diventa artificioso affermarne la bellezza in senso teorico attraverso la semplice comunicazione verbale, mentre si sa che il piacere di leggere si innesca provandolo direttamente. I libri qui raccolti riescono esattamente in questo: sono piacevoli, gioiosi e intensi. Dicono la bellezza del leggere e al contempo permettono al lettore di sperimentarla. Sono dunque una preziosa opportunità per avvicinare i bambini al mondo dei libri.
      
    O'Connell G. K., Smith M., Libro!, Interlinea, 2006
    Hoberman M., Emberley M., Tu leggi a me io leggo a te, Mondadori, 2003.

      
  • Diversità e multiculturalità
    Quando si presta eccessiva  attenzione al contenuto dei racconti destinati ai bambini, si rischia di trascurarne la qualità letteraria, veicolo primario invece per trasmettere il piacere della lettura.
    I titoli qui raccolti vengono presi a esempio non tanto per il contenuto, quanto per la narrazione ben strutturata e il positivo rapporto tra testo e immagini; premesso questo, sottolineiamo la positività del messaggio nel suo mettere in evidenza la relazione con gli altri e la definizione di sé.
       
    Battut E., Oh, che uovo!, Bohem, 2006
    Battut E., Vorrei essere un fiore, Bohem, 2004
    Abbatiello A., La cosa più importante, Fatatrac, 2006
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  • Scoprire il mondo
    La letteratura di area anglosassone riserva una particolare attenzione ai "concept books", libri sui rudimenti del pensiero logico: i numeri, le forme, la quantità, la misurazione del tempo, ecc.
    Il grande illustratore Eric Carle ha dedicato a questo genere di albi illustrati le sue energie, ottenendo risultati straordinari, dove l'espressione di concetti fondamentali è unita a una narrazione originale e ben strutturata, accompagnata da coloratissime illustrazioni a collage.
    Senza raccontare una storia, ma argomentando in modo gradevole e chiaro, altri testi avvicinano il bambino al mondo della natura. Sono un esempio riuscito di prima, elementare ma efficace divulgazione scientifica.
                
    Carle E.,  Il piccolo bruco maisazio, Mondadori, 2006
    Carle E.,  Coccinella prepotente, Mondadori, 2004
    Goldie S.,  Alberi e uccelli,  Editoriale Scienza, 2005
    Mantegazza G.,  Curti A., 12 mesi di pioggia e di sole Scoprire il mondo, La Coccinella, 2001
    Mantegazza G., Di Chiara F., Il mondo dei dinosauri, La Coccinella, 2002.
       
  • Fiabe: tradizionali, riscritte, corrette
    Le fiabe hanno da sempre rappresentato un bagaglio prezioso e straordinario di narrazioni, spesso nate dal folklore e tramandate oralmente. Caratterizzate da elementi comuni nei diversi paesi e nelle specifiche tradizioni, possiedono la particolare qualità di essere ripetute così come sono state tramandate, oppure di essere variate, riscritte, o ancora di essere reinventate, mantenendo intatta la capacità di incantare, tanto forte e feconda è la radice dalla quale nascono. Sempre fiabe restano e hanno da raccontare qualcosa anche all’uomo (e al bambino) contemporaneo.
                 
    Luzzati E., Alì Babà e i quaranta ladroni, Interlinea, 2003
    Rodari G. (a cura di), Enciclopedia della Favola, Editori Riuniti, 2002
    da Andersen, testi Codignola N., ill. Fatus S., Pastorella e lo spazzacamino, Fatatrac, 2003
    Mantegazza R.,  Petrone V.,  La storia di Bertoldo, Carthusia, 2004
    P. Zerbi Monti (a cura),  La capra e i tre capretti,  Carthusia, 2005.

      
  • Filastrocche e rime
    Le fiabe Se da un lato le filastrocche favoriscono la memorizzazione e l’assimilazione lessicale nei bambini, dall’altro sono il residuo del suono delle parole, quella musica che risuona dentro ciascuno di noi e che ci  fa sentire abitanti in esilio di una mitica terra edenica dove tra parola, suono, senso non c’è frattura e il legame tra di essi non è convenzionale, ma necessario e vero. La poesia e la filastrocca, sua sorella minore ma non meno importante, testimoniano la nostalgia per quel paese incantato dove tra parola e magia è rimasto intatto il legame e dove la parola dà potere sulle cose.
               
    Donaldson J., Scheffler A., Una casetta troppo stretta, Emme, 2005
    Luzzati E., La tarantella di Pulcinella, Interlinea, 2005
    Gandini L., Costa N., Ninnenanne e tiritere, Einaudi Ragazzi, 1998
    Macchia M. S., C'era una volta un re...e altre filastrocche, Fabbri, 2001
    Lazzarato F., Costa N., Staccia buratta la micia e la gatta… , Mondadori, 1998.

      
  • Per gli adulti
    A corollario di tanti testi dedicati ai bambini, questi due sono invece riservati agli adulti, con finalità diverse: il primo è un saggio sulla lettura, il secondo è la fonte principale delle fiabe italiane. Ambedue costituiscono strumenti indispensabili per chi si occupa di libri, di lettura, di bambini.
                 
    Valentino Merletti. R.,  Leggere ad alta voce, Mondadori, 2006
    Calvino I., Fiabe italiane: raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi cento anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino, Mondadori, 2002
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